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La Suprema Corte nella sentenza n. 10355/2020 ha sancito “l’obbligo di procedere alle successive notificazioni nei confronti della stessa parte esclusivamente in via telematica” precisando che “…omissis…. Emerge chiaramente dalla giurisprudenza della Corte che l’indicazione della PEC, pure se eseguita senza ulteriori specificazioni, è idonea a far scattare l’obbligo del notificante di utilizzare in via esclusiva la notificazione telematica, mentre non può affermarsi altrettanto nell’ipotesi in cui l’indirizzo di posta elettronica sia stato indicato in ricorso per le sole comunicazioni di cancelleria (Cass. n. 25215/2014; n. 23412/2016).. omissis…” . Obbligo ribadito nella recentissima Sentenza nm. 2460 del 08/02/2021 nella quale si legge che  “qualora la parte, pur avendo eletto domicilio ai sensi del R.D. n. 37 del 1934, art. 82 abbia indicato nei propri atti un indirizzo di posta elettronica certificata, senza circoscrivere la portata di tale indicazione alle sole comunicazioni, sussiste l’obbligo di procedere alle successive notificazioni nei confronti della stessa parte esclusivamente in via telematica; con conseguente inidoneità della notificazione della sentenza d’appello eseguita presso il domiciliatario, anzichè presso l’indirizzo di posta elettronica certificata, ai fini della decorrenza del termine breve di impugnazione (Cass. Sez. 6-2, Ordinanza n. 10355 del 01/06/2020, Rv. 657819).”

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