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Il diritto del coniuge superstite ad abitare la casa familiare è commisurato alla situazione esistente al momento della morte dell’altro coniuge. E consentire ai figli di abitare parte del fabbricato – che nella sua totalità era stato sempre destinato a residenza coniugale – è situazione di fatto che non incide in alcun modo sul diritto sostanziale del coniuge che ha ereditato pro quota parte del diritto di proprietà sul bene, oltre a quella già ricadente nella comunione tra coniugi.

Post Author: wp_1119411

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